Ad libitum dieting per perdere grasso (parte 1): le proporzioni dei macronutrienti

Nel mondo della nutrizione esistono molte strategie dietetiche per perdere peso. Alcune si basano sul controllo del cibo e delle calorie, altre possono invece permettere di mangiare a sazietà senza contare le calorie o le grammature. Quest’ultimo è un tipico approccio alimentare cosiddetto ‘ad libitum’, che consiste cioè nel mangiare a piacere o a sazietà, pur permettendo la perdita di peso.

È scopo di questa serie di articoli offrire una panoramica completa sulle cosiddette ‘ad libitum (ad lib) diet’, ovvero quei modelli alimentari in cui si adottano delle strategie per instaurare spontaneamente la restrizione calorica – e quindi portare ad una progressiva perdita di grasso – senza contare le calorie.

In questa prima parte si analizzerà l’argomento sotto l’aspetto delle proporzioni (o ratio) dei macronutrienti ideali per rendere uno stile alimentare per perdere o mantenere il peso, tipicamente ad libitum.

Ad libitum dieting: introduzione

Ad libitum è un’espressione della lingua latina che significa “a piacere”, “a volontà” o “a discrezione”.

Nella ricerca scientifica si usa il termine ‘dieta ad libitum’ per indicare un tipo di alimentazione parzialmente o completamente non controllata e non restrittiva, cioè dove non si contano calorie. Va precisato che il “mangiare ad libitum” è un concetto molto generico che riguarda le abitudini della maggior parte delle persone, perché indica semplicemente il non-controllo delle calorie.

In questo contesto tuttavia l’ad libitum dieting è riferito a dei particolari approcci dietetici pensati per portare spontaneamente ad assumere poche calorie in rapporto ai propri fabbisogni energetici. In altre parole questi possono instaurare la restrizione calorica (dieta ipocalorica) senza accorgersene. Dato che le ‘ad lib diet’ permettono di non tracciare i macronutrienti, non pesare il cibo e non contare le calorie, gli incentivi psicologici per molte persone possono essere enormi, eliminando o riducendo drasticamente la componente di stress e la percezione di costrizione e sacrificio di norma legati al dover seguire una dieta ipocalorica e mantenerla nel tempo.

Alcune filosofie alimentari giudicano le ad lib diet più adatte per l’uomo in quanto permettono di ottenere benefici simili alle diete ipocaloriche controllate, nonostante l’assunzione di cibo a sazietà e senza restrizioni delle categorie di cibo permesse (1).

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