Dieta chetogenica su bodybuilder: il controverso studio Wilson

Nell’aprile 2017 viene pubblicato, sul the Journal of Strength & Conditioning Research, uno studio che ha fatto molto discutere circa gli effetti della dieta chetogenica su bodybuilder (1). Si era già iniziato a discuterne nel dicembre del 2014, quando era stata diffusa la parziale presentazione poster (solo un abstract provvisorio) sotto un altro nome (2), molto prima che passasse il vaglio della revisione paritaria (peer review) e che il testo completo venisse pubblicato sulla rivista citata.

I risultati si sono rivelati del tutto al di fuori delle aspettative. Il gruppo di atleti che seguiva la dieta chetogenica avrebbe ottenuto in 11 settimane migliori risultati in termini di composizione corporea rispetto al gruppo che seguiva una dieta al 55% di carboidrati.

Secondo le conclusioni: “La dieta chetogenica può essere usata in combinazione con il resistance training per provocare cambiamenti favorevoli di composizione corporea, performance e profilo ormonale in maschi allenati con i pesi.”

La rilevanza dello studio

Questo studio sembrerebbe molto importante perché al tempo della pubblicazione è stato quello meglio controllato a lungo termine, nella storia della ricerca, a paragonare gli effetti della dieta chetogenica sulla composizione corporea su soggetti ben allenati in concomitanza con i pesi.

Valutando lo study design emergono infatti diversi punti di forza, come il coinvolgimento di soggetti ben allenati con i pesi (in media da 5 anni), l’equiparazione delle proteine e delle calorie, la misurazione della composizione corporea con metodi piuttosto accurati (DXA e ultrasonografia), l‘importante distinzione tra massa magra e massa muscolare, il monitoraggio di diversi parametri come il testosterone (totale e libero) e la chetosi, una durata piuttosto lunga (11 settimane) rispetto a gran parte degli studi precedenti, ed eccezionalmente, l’equiparazione dei livelli di glicogeno tra i gruppi al termine del trattamento.

Sotto molti aspetti questo studio sembrerebbe essere di migliore qualità in paragone a tutti i precedenti che avevano valutato l’interazione tra dieta chetogenica e esercizio con i pesi.

Le controversie dello studio

Nonostante la sua apparente importanza, il lavoro di Wilson et al. è stato accolto con molto scetticismo dalla comunità degli scienziati ed esperti di nutrizione sportiva. Sono necessarie alcune premesse sul perché ciò è avvenuto:

  1. dal punto di vista meccanicistico si crede che la dieta chetogenica (forte restrizione cronica dei carboidrati) non è ottimale per favorire la crescita muscolare per vari motivi non approfonditi in questa sede (3,4);
  2. i due principali autori dello studio, Jacob M Wilson e Ryan P Lowey, sono stati più volte denunciati dalla comunità scientifica per aver pubblicato studi molto controversi su alcuni integratori per lo sport (HMB e acido arachidonico), dai risultati ritenuti impossibili, e di cui è stata quindi sospettata la manipolazione (5,6);
  3. Wilson figura come collaboratore della Prüvit, azienda produttrice di supplementi sportivi a base di chetoni (appositi per le diete chetogeniche) (7);
  4. Wilson e Lowery sono anche autori di un recente testo dedicato alla dieta chetogenica chiamato Ketogenic Bible, pubblicato nel 2017 (8);
  5. le conclusioni presentate nel abstract non coincidono bene con le conclusioni estrapolate leggendo il testo completo;

Lo studio in sintesi

I risultati inaspettati, i precedenti scandali che hanno coinvolto il team, e l’evidente conflitto di interessi di certo rendono difficile per gli esperti credere che questa ricerca sia scevra da manipolazione.

Ma al di là di queste premesse, ciò che importa è capire se esistono delle limitazioni tali da invalidarne i risultati, cosa su cui si potrebbe discutere data l’accettazione del peer review e la pubblicazione su una rivista scientifica accreditata, anche se curiosamente non specializzata in nutrizione.

– Lo studio dura 11 settimane, di cui le prime due di adattamento e senza allenamento, seguite dalle successive 9 settimane di allenamento;
– La dieta è all’incirca eucalorica (mantenimento), anche se sono state utilizzate formule non molto accurate per ricavare il metabolismo basale e quindi totale;
– Tra la 10° e la 11° settimana il ‘gruppo chetogenica’ ha reintrodotto i carboidrati in maniera crescente ogni 2 giorni, con lo scopo di equiparare i livelli di glicogeno tra i gruppi, e capire con maggiore precisione le differenze nella composizione corporea
– L’allenamento è di 3 giorni a settimana, e si struttura da un giorno lower body e panca piana, un giorno upper body e un giorno total body, mentre vengono proibite altre forme di attività fisica;

Risultati generali in sintesi

– Arrivati alla 10° settimana di trattamento il gruppo che seguiva la dieta chetogenica ha perso quasi il doppio del grasso corporeo guadagnando la metà della massa muscolare rispetto all’altro gruppo;
– Fino alla 10° settimana i guadagni di forza e potenza erano simili tra i gruppi;
– Tra la 10° e la 11° settimana inspiegabilmente il gruppo glucidico tende invece a ridurre la massa magra;
– Il volume muscolare (cioè l’ipertrofia muscolare), diversamente dalla massa magra generale aumenta in maniera lineare nel gruppo chetogenica e rimane praticamente stabile nel gruppo glucidico;
– Di conseguenza il gruppo chetogenico ottiene una ricomposizione corporea, aumentando la massa muscolare e riducendo contemporaneamente la massa grassa rispetto alla partenza;
– Il testosterone totale aumenta del 20% nel gruppo chetogenica, mentre il testosterone libero non varia in entrambi i gruppi;
– Misurando la chetosi (la concentrazione di chetoni nel sangue) è stato osservato che questa fosse gradualmente presente, confermando che i soggetti del gruppo chetogenico avevano effettivamente aderito alla dieta riducendo i carboidrati a livelli tali da rendere la dieta chetogenica;

Risultati controversi

– Non sono stati riportati i dati di partenza dei partecipanti, come peso, altezza, età, una prassi in questo tipo di studi;
– La massa magra e la massa grassa non sono state riportate in quantità assolute ma solo in percentuale;
– Tra la 10° e la 11° settimana il gruppo chetogenica è arrivato ad aumentare la massa magra di 5 kg, ma ha stranamente aumentato di colpo anche la massa grassa di 2 kg;
– l’aumento di massa magra (non muscolare nello specifico) è stato probabilmente influenzato dalla supercompensazione del glicogeno, fenomeno che permette di accumularne nei muscoli più del normale;
– il gruppo chetogenico aumenta improvvisamente la forza sulla panca piana di circa 6 kg;
– il numero di soggetti riportato nella precedente presentazione poster differisce rispetto alla versione peer review definitiva (26 vs 25 soggetti);
– la durata della fase di allenamento differisce in diverse parti del testo, variando da 8 a 9 settimane (escludendo la fase di adattamento delle prime 2 settimane);

Ed esistono molte altre stranezze e dati poco chiari nel testo che farebbero sospettare una manipolazione dei risultati.

Conclusioni

I risultati complessivi dello studio Wilson non appaiono molto coerenti con le conclusioni degli stessi ricercatori, ma potrebbero comunque apportare delle implicazioni importanti. Di fatto la dieta chetogenica non si è rivelata superiore alla dieta glucidica, ma è importante riconoscere che ha favorito simili guadagni di massa muscolare nello specifico, e simili perdite di grasso, quando le calorie e le proteine erano equiparate.

Un’altra conclusione importante potrebbe essere che la dieta chetogenica avrebbe un minore effetto ergolitico (peggioramento della performance) per l’esercizio con i pesi rispetto a quello di endurance.

Di fronte allo scetticismo di vari esperti del settore non rimane che attendere ulteriori ricerche ben controllate a far luce sull’argomento. Questo potrebbe rivelarsi uno dei tanti casi in cui le previsioni espresse su basi teoriche non sono predittive di ciò che avviene nel mondo reale.

Riferimenti:

  1. Wilson JM et al. The effects of ketogenic dieting on body composition, strength, power, and hormonal profiles in resistance training males. J Strength Cond Res. 2017 Apr 7.
  2. Rauch JT et al. The effects of ketogenic dieting on skeletal muscle and fat mass. J Int Soc Sports Nutr. 2014; 11(Suppl 1): P40.
  3. Paoli A et al. The ketogenic diet and sport: a possible marriage? Exerc Sport Sci Rev. 2015 Jul;43(3):153-62.
  4. Vargas S et al. Efficacy of ketogenic diet on body composition during resistance training in trained men: a randomized controlled trial. J Int Soc Sports Nutr. 2018; 15: 31.
  5. Phillips SM et al. Changes in body composition and performance with supplemental HMB-FA+ATP. J Strength Cond Res. 2017 Mar 13.
  6. Gentles JA, Phillips SM. Discrepancies in publications related to HMB-FA and ATP supplementation. Nutr Metab (Lond). 2017 Jul 4;14:42.
  7. pruvitnow.com – Profilo di Jacob Wilson nel sito ufficiale della Prüvit (https://pruvitnow.com/specialist/dr-jacob-wilson/)
  8. Wilson JM, Lowery RP. Ketogenic Bible: The Authoritative Guide to Ketosis. Victory Belt. 2017.

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