Il bodybuilding è (anche) illusione
 

In questo articolo ho deciso di riprendere un post del 2016 che ottenne molto successo su FaceBook, pubblicato da Cliff Wilson, un ormai oggi noto natural bodybuilder statunitense.

Non è stato l’unico a pubblicare post del genere, ed è bene parlare di questi argomenti per sensibilizzare non solo i neofiti o i non propriamente addetti ai lavori, ma anche chi questo settore lo vive; quello che chiamerei “l’illusione del bodybuilding” infatti inganna anche questi ultimi. Chi lo vive è o dovrebbe essere semplicemente un po’ più consapevole di questo, ma talvolta non è così perché l’inganno ottico predomina sempre e comunque, anche in chi è del settore.

In questa foto vediamo il prima e dopo 1 minuto, stessa condizione fisica in condizioni diverse. Soprattutto per chi non ha un occhio esperto (e molto pochi ce l’hanno), a sinistra non direste mai che questo è un natural bodybuilder agonista, in quella a destra per alcuni sarebbe addirittura un dopato. Wilson scriveva:

È tempo di portare un po’ di verità sull’illusione dell’industria del fitness!

Non è un errore di battitura! Queste foto sono state scattate a circa 1 minuto di distanza. Qualche settimana fa ho scattato una mia foto con una maglietta addosso, senza tirare i muscoli e senza pompaggio. Poi ho subito cambiato maglietta, ho trovato una buona illuminazione, ho fatto qualche push-up per il pompaggio e ho scattato una foto mentre contraevo i muscoli.

Per l’occhio inesperto queste immagini sembrano essere lontane mesi o addirittura anni, ma in realtà è solo questione di secondi. L’ho fatto per spiegare 2 punti principali:

1. Quando vedete le vostre celebrità di fitness preferite su social media e riviste, dovete capire che le vedete negli angoli perfetti, pompati e sotto una buona luce. Smettete di cercare di assomigliarli, perché [in realtà] non sembrano nemmeno come sono nelle loro foto! Questa è una versione enfatizzata di loro stessi, e non come appaiono sempre.

2. Quando siete molto tirati, non aspettatevi di sentirvi enormi quando andare in giro con una maglietta. In questa foto sto indossando una maglietta larga e ci sto letteralmente nuotando. Il modo in cui le persone mi trattano quando indosso una maglietta è molto diverso da come sono trattato quando indosso una canotta o mi tengo la camicia.

Quando sono in maglietta le persone mi daranno tutti i consigli su come diventare grosso e magro, o fanno commenti su quanto sono “magro”. Tuttavia, quando mi tengo la maglietta, la gente mi chiede costantemente consigli, invece del contrario.

Nel complesso, dovete solo capire che gran parte di questo settore è basato sulla percezione e sull’illusione. Come percepite voi stessi e come gli altri vi percepiscono può essere facilmente manipolato.

Non aspettatevi che sembrerete sempre come nell’immagine a destra. Troppe persone nell’industria del fitness si attengono a standard non realistici. È importante che le persone conoscano la verità su ciò che è realistico e ciò che non lo è.

Ora, questo post per certi versi potrebbe andare contro il mio interesse, perché del resto mi ritrovo parecchio nel punto 1 quando ho fatto le foto professionali (togliendo la definizione di ‘celebrità’ ovviamente).

Come ho detto anche nei commenti alle mie foto, è molto facile venire bene trovando luci e angoli giusti con il pompaggio; ma è ovvio che sia così dato che sono foto professionali fatte apposta per dare la massima esaltazione del proprio fisico. Del resto è così anche sul palco quando si fa il pump e si scelgono le pose dove si riesce a dare il meglio di sé.

Non parliamo poi di tutte le strategie che possono ulteriormente esaltare la forma in maniera transitoria, come una banale ricarica di carboidrati o altri modi per ridistribuire i fluidi corporei nei siti giusti: a parità di fisico puoi essere liscio o tiratissimo anche solo in base a come riesci a ridistribuire l’acqua nel corpo. La qualità del fisico cambia radicalmente anche se alla fine sei sempre tu, stessa qualità muscolare e stessa massa grassa.

Il punto 2 invece non è vero solo quando chi nella nostra stessa situazione indossa una maglietta larga o anche ‘normale’, ma anche quando non si è in condizione. Quando i livelli di grasso sono un po’ più alti ma non si è sotto un bulk spinto, si è in quella via di mezzo in cui non si è né così grossi da risultare molto visibili anche in maglietta, né tirati in maniera che si veda la vera qualità muscolare che c’è sotto anche in mutande.

Quindi un altro messaggio che io aggiungerei, è che il vero meglio di te (il VERO, non l’apparenza) lo puoi mostrare realmente solo in un arco di tempo molto limitato, e in gran parte dell’anno devi accettare l’idea che dall’esterno spesso non sarai riconosciuto per il tuo livello, anche da molti del settore. Questo ovviamente ad eccezione del doped bodybuilding, o di quei fortunati che hanno una genetica tale da essere grossi e abbastanza magri anche quando sono in bulk spinto.

Abbastanza frustrante perché al contrario di come sembra da questo post, per me l’inganno è anche molto al contrario, cioè spesso vieni anche molto meno valorizzato di quello che sei dato che le persone sono colpite dalla massa imponente, e non dalla reale qualità del fisico. Questo non significa che non condivida assolutamente al 100% quello che dice Wilson nel post.

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