Leg curl con manubrio: è o non è un buon esercizio?
 

Il leg curl con manubrio (dumbbell leg curl, DLC) è la risposta al lying leg curl eseguito ai pesi liberi, e consiste nell’eseguire l’esercizio da distesi proni con un manubrio mantenuto tra i piedi (1). Si tratta di un esercizio spesso proposto nelle palestre fitness come alternativa ai normali leg curl alle macchine.

In questo articolo si analizzeranno le caratteristiche, le varianti, i pregi e i difetti dell’esercizio per valutare con maggiore consapevolezza se inserirlo nei programmi di allenamento per stimolare i muscoli ischiocrurali.

Esecuzione

Il DLC è stato proposto anche da alcuni accademici come alternativa ai leg curl alle macchine nel caso non si abbia a disposizione l’attrezzatura. L’esecuzione è fondamentalmente analoga a quella del normale lying leg curl alla macchina, ma si distingue dalla maggiore difficoltà nel dover mantenere il manubrio ben saldo tra i piedi, e dalla necessità di uno spotter per posizionare il carico (1).

Per mantenere il manubrio con sicurezza, i piedi devono spingere l’uno contro l’altro e i grandi glutei devono mantenere una contrazione costante durante il range di movimento (ROM) (1). Un’ulteriore necessità per mantenere il manubrio saldo è quella di eseguire una continua flesso-estensione della caviglia durante l’esecuzione: nella fase negativa la caviglia dovrebbe subire una flessione plantare (estensione), mentre nella fase positiva una flessione dorsale (flessione) (1).

Svantaggi del leg curl con manubrio

Se vuoi leggere l'intero articolo registrati adesso gratuitamente!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × due =