Fare sport fa intrinsecamente dimagrire?
 

Ciao Lorenzo, sono un fan della tua pagina. Volevo farti i complimenti e, sulla base del post in cui dici di mandarti eventuali proposte per quesiti mi era venuto in mente questo, sperando che tu non abbia già trattato l’argomento.

Sarebbe interessante analizzare il deficit calorico da allenamento vs deficit calorico alimentare, con ragionamenti sulle differenze in termini di performance, composizione corporea, vedere per quali aspetti è uguale e per quali no etc; magari anche considerando nelle varie fasi di massa/mantenimento/definizione e/o (se lo reputi interessante e/o rilevante). Parlando di deficit alimentare, la differenza tra un deficit da carbo/grassi/proteine…. spero di non aver scritto delle cavolate, di essere stato chiaro e di averti dato uno spunto interessante per qualcuna delle tue future pubblicazioni (che spero tante, frequenti, e di alto livello come mi sembra siano state fino ad ora.

Ammetto che la domanda è un po’ confusa ma cercherò di risponderti per quanto possibile. L’argomento “stesso deficit calorico con l’allenamento vs solo mangiando meno” l’avevo affrontato nell’articolo Bruciare grassi non significa dimagrire – parte 2, ma proverò a rispiegarlo con altre parole.

Essenzialmente nel mondo dello sport si da abbastanza per scontato che “l’attività fisica fa dimagrire”, e lo fa non solo o necessariamente perché influisce in negativo sul bilancio energetico (e lipidico), ma anche perché instaura degli adattamenti fisiologici, in particolare a livello muscolare, che lo rendono più efficiente nell’ossidare i grassi; ad esempio, un aumento della capillarizzazione, un aumento del numero e delle dimensioni dei mitocondri, e una sovraregolazione degli enzimi deputati all’ossidazione dei grassi ecc. Tutti questi adattamenti porterebbero a dare per scontato che a parità di deficit calorico uno sportivo dimagrisce di più di un non-sportivo a parità di deficit energetico, o che in altri termini, questi adattamenti sono intrinsecamente parte della causa della (eventuale) perdita di grasso in chi fa sport. In realtà questa cosa è stata smentita sull’essere umano, e per chi volesse i riferimenti (o meglio le prove), la maggior parte sono stati riportati nel mio articolo. In altre parole il bilancio energetico rimane il Re quando si parla di dimagrire, che tu lo regoli con o senza sport.

Ma ovviamente questo riguarda solo le perdite di grasso, e non altri fattori come le variazioni della composizione corporea extra-adiposa (massa magra/muscolare, acqua corporea) o i parametri di salute. Se mi chiedi le differenze di performance tra fare attività fisica e non farla, beh, credo che la risposta sia scontata (approfondisci i concetti di specificità e del SAID). Se mi chiedi le differenze di massa muscolare, ovviamente non fare attività fisica sotto deficit calorico è il migliore modo per perdere muscolo, anche se questo dipende molto da altri fattori che ho spiegato in Mantenimento della massa muscolare nella dieta ipocalorica, e indovina un po’, il modo migliore per salvare muscolo in restrizione calorica è mangiare abbastanza proteine e fare pesi.

Per sintetizzare, fare e non fare attività fisica di per sé porta alle stesse variazioni di grasso in un’ipotetica condizione di bilancio energetico equiparato; ma dato che nel mondo reale non è verosimile equipararlo, e influiscono molti altri fattori ambientali, emotivi e inconsci, in ogni caso fare attività fisica ha dei vantaggi di varia natura rispetto a non farla, anche per dimagrire. La tua domanda mi sembra molto aperta e non potrei risponderti su tutto, ma spero di essere stato abbastanza esaustivo. Sul rapporto fat/CHO ho in parte risposto nel Q&A precedente per quanto riguarda l’eccesso calorico, ma per un maggiore approfondimento ho dedicato un capitolo nel libro di Project inVictus dedicato al bodybuilding di prossima pubblicazione.

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