Quali sono le differenze nel fabbisogno proteico tra natural e doped?

Qui traduco un Q&A di Alan Aragon, nutrizionista sportivo e ricercatore specializzato nell’ambito physique, postato sul suo profilo Instagram il 9 febbraio 2019. È sempre esistito il dubbio se l’utilizzo di steroidi (o altri farmaci anabolizzanti) aumenti o riduca il fabbisogno proteico rispetto alla normalità.
 
Da una parte viene da pensare che essendo le capacità di crescita potenziate, il doping può permettere di assumere meno proteine rispetto allo stato natural. Dall’altra però, essendo che il doping aumenta le capacità di crescita, sarebbe sensato aumentare l’apporto proteico rispetto allo stato natural. Qui il ricercatore dice la sua.

Domanda: “Può una persona che assume steroidi anabolizzanti avere lo stesso introito proteico di un atleta natural? Altrimenti, quali sono le tue raccomandazioni?”
 
Risposta: “Non c’è alcuna ricerca comparativa sul fabbisogno proteico tra natural e non-natural, quindi siamo alla mercé di osservazioni e deduzioni. Secondo le mie osservazioni, i non-natural non solo hanno un minore fabbisogno ‘di base’ per la ritenzione muscolare, ma hanno anche un maggiore ‘tetto’ di dosaggi proteici per la crescita. Un maggiore tasso di crescita in aggiunta a un maggiore potenziale di crescita richiede più materia prima per soddisfare questi maggiori margini.
 
Ancora, basandomi sulle mie osservazioni i non-natural hanno un potenziale di crescita del 10-25% maggiore dei natural, sicuramente con alcune eccezioni (persone dotate, campioni) che vi eccedono. Di conseguenza, è ragionevole che ciò si rifletta nell’introito proteico. Quindi, mentre i natural crescono in maniera ottimale con una soglia massima di 2.2 g/kg, un tetto maggiore del 25% per i non-natural sarebbero 2.75 g/kg, che peccando per eccesso di prudenza arrotonderei [in eccesso] a 3 g/kg.”

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