Un importante studio sulla ricomposizione corporea (Longland et al. 2016)

La ricomposizione corporea – simultanei aumento di muscolo e perdita di grasso – è un fenomeno che nell’ambiente fitness e bodybuilding è stato sempre ritenuto improbabile, ma in realtà è stato documentato da svariate ricerche almeno dagli anni ’90 fino ad oggi. Molte però erano le limitazioni in gran parte di queste, quindi in molti casi non si poteva provare, ad esempio, che quell’aumento di massa magra o muscolo fosse dovuto ad un effettivo aumento delle proteine muscolari contrattili. Questo perché anche metodi che normalmente sono accurati nella misurazione della composizione corporea, sono influenzati dai livelli di idratazione intra-muscolare, e quindi dalle variazioni di glicogeno e acqua, oltre che dagli edemi creati dall’allenamento. A un certo punto si è iniziato a capire che la ricomposizione si potesse verificare con relativa facilità nei soggetti che 1) partivano da uno stato di non allenamento o di decondizionamento 2) con dei livelli di grasso almeno abbastanza elevati da non rendere un soggetto per definizione ‘magro’ 3) oppure col doping.

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